AUTO-BIOBIBLIOGRAFIA
22.1.1932 - 16.9.2004
Nato a Milano nel 1932 da genitori milanesi,
secondo di due figli. Dai dieci ai tredici anni in
campagna, sfollato, legge molte poesie e molti romanzi. Di ritorno a Milano,
ginnasio e liceo, frequentati molto saltuariamente. Nel '50 maturità classica,
da privatista. Si iscrive a giurisprudenza. Nel '52 muore il padre. Nel '53
vince un concorso per una raccolta di poesie inedite; nella giuria ci sono, fra
gli altri, Ungaretti e Betocchi. Diventa amico di Betocchi, al quale deve
molto. Nel '54 muore la madre. Si laurea e va a lavorare nell'ufficio legale di
un'industria. Conosce e frequenta Enzo Paci e Vittorio Sereni; diventa
collaboratore e segretario di redazione della rivista "Aut
Aut". Nel '59, '60 e '63 nascono i suoi tre figli. Va a lavorare in
un'altra industria. Partecipa alla fondazione e ai lavori della rivista "Questo e
altro"; entra nel comitato di redazione di "Paragone", sulle cui
pagine scrive con regolarità di poesia (raccoglie gran parte di questi articoli
nel '76, in un volume intitolato Poesia
degli anni Sessanta). Nel '61 pubblica la prima plaquette di versi,
Il catalogo è questo; nel '66 la prima
raccolta organica, Le case della Vetra.
Nel '68 lascia definitivamente l'industria e l'attività di legale. Dal '70 al
'73 scrive di cinema sul quotidiano “Avvenire” e lavora per i programmi
culturali della RAI. Diventa consulente, poi
dirigente, poi di nuovo consulente dell'editore Garzanti.
Traduce (per Mondadori) Baudelaire. Lascia la Garzanti
e diventa consulente della Mondadori. Nel '75 pubblica
Cadenza d'inganno. E' critico letterario di "Tuttolibri".
Dalla fine degli anni Settanta all'83 lavora per Guanda, dirigendo le collane
di poesia (per cui inventa, fra l'altro, la formula
dei "quaderni collettivi") e la nuova serie dell'"Illustrazione
italiana". Traduce il Bestiario
di Apollinaire. Comincia a tradurre per i "Meridiani" di Mondadori la
Recherche di Proust (finora sono
usciti - nell'83, '86 e '89 - tre dei quattro volumi previsti). Nell'80
pubblica La fossa di Cherubino
(prose), nell'82 Nel grave sogno.
Lasciato "Tuttolibri", collabora regolarmente al "Messaggero"
e all'"Europeo". Nell'84 traduce per Luca Ronconi la
Fedra di Racine. Scrive il capitolo sui
"Poeti del secondo Novecento" per la ristampa aggiornata della
Storia della letteratura italiana di
Cecchi e Sapegno. Nell'87 pubblica (da Einaudi) una nuova edizione, molto
riveduta, della traduzione di Baudelaire. Dalla fine dell'87 è critico teatrale
del "Corriere della sera". Nell'88 pubblica da Mondadori
A tanto caro sangue, raccolta di poesie
già edite (ma parzialmente riscritte) e inedite, che gli piace considerare il suo ultimo e il
suo unico libro. Nel '90 pubblica tuttavia da Einaudi un libretto intitolato
Versi guerrieri e amorosi, di cui parla
(privatamente, ma non soltanto per scherzo) come del primo dei suoi libri
postumi. Sta preparando una nuova raccolta di scritti critici sulla
poesia.
1991