AUTOBIOGRAFIA

1991

Nato a Milano nel 1932 da genitori milanesi, secondo di due figli. Dai dieci ai tredici anni in campagna, sfollato, legge molte poesie e molti romanzi. Di ritorno a Milano, ginnasio e liceo, frequentati molto saltuariamente. Nel ’50 maturità classica, da privatista. Si iscrive a giurisprudenza. Nel ’52 muore il padre. Nel ’53 vince un concorso per una raccolta di poesie inedite; nella giuria ci sono, fra gli altri, Ungaretti e Betocchi. Diventa amico di Betocchi, al quale deve molto. Nel ’54 muore la madre.
Si laurea e va a lavorare nell’ufficio legale di un’industria. Conosce e frequenta Enzo Paci e Vittorio Sereni; diventa collaboratore e segretario di redazione della rivista “Aut Aut”. Nel ’59, ’60 e ’63 nascono i suoi tre figli. Va a lavorare in un’altra industria. Partecipa alla fondazione e ai lavori della rivista “Questo e altro”; entra nel comitato di redazione di “Paragone”, sulle cui pagine scrive con regolarità di poesia (raccoglie gran parte di questi articoli nel ’76, in un volume intitolato Poesia degli anni Sessanta). Nel ’61 pubblica la prima plaquette di versi, Il catalogo è questo; nel ’66 la prima raccolta organica, Le case della Vetra.
Nel ’68 lascia definitivamente l’industria e l’attività di legale. Dal ’70 al ’73 scrive di cinema sul quotidiano “Avvenire” e lavora per i programmi culturali della RAI. Diventa consulente, poi dirigente, poi di nuovo consulente dell’editore Garzanti. Traduce (per Mondadori) Baudelaire. Lascia la Garzanti e diventa consulente della Mondadori. Nel ’75 pubblica Cadenza d’inganno. E’ critico letterario di “Tuttolibri”. Dalla fine degli anni Settanta all’83 lavora per Guanda, dirigendo le collane di poesia (per cui inventa, fra l’altro, la formula dei “quaderni collettivi”) e la nuova serie dell'”Illustrazione italiana”. Traduce il Bestiario di Apollinaire. Comincia a tradurre per i “Meridiani” di Mondadori la Recherche di Proust (finora sono usciti – nell’83, ’86 e ’89 – tre dei quattro volumi previsti). Nell’80 pubblica La fossa di Cherubino (prose), nell’82 Nel grave sogno. Lasciato “Tuttolibri”, collabora regolarmente al “Messaggero” e all'”Europeo”.
Nell’84 traduce per Luca Ronconi la Fedra di Racine. Scrive il capitolo sui “Poeti del secondo Novecento” per la ristampa aggiornata della Storia della letteratura italiana di Cecchi e Sapegno. Nell’87 pubblica (da Einaudi) una nuova edizione, molto riveduta, della traduzione di Baudelaire. Dalla fine dell’87 è critico teatrale del “Corriere della sera”. Nell’88 pubblica da Mondadori A tanto caro sangue, raccolta di poesie già edite (ma parzialmente riscritte) e inedite, che gli piace considerare il suo ultimo e il suo unico libro.
Nel ’90 pubblica tuttavia da Einaudi un libretto intitolato Versi guerrieri e amorosi, di cui parla (privatamente, ma non soltanto per scherzo) come del primo dei suoi libri postumi. Sta preparando una nuova raccolta di scritti critici sulla poesia.
[Nel settembre ’93 esce da Mondadori Ogni terzo pensiero (Premio Viareggio 1994), e nel novembre l’ultimo Meridiano della Recherche (Premio Aristeion per la migliore traduzione promosso dalla Comunità Europea). Dal ’94 si dedica a numerose traduzioni teatrali (’94 Ecuba di Euripide, ’95 Rudy Blas di Victor Hugo, ’97 Le false confidenze di Marivaux, ’98 Cantico di Mezzogiorno di Claudel, 2000 Antigone, 2003 La scuola delle mogli di Molière, Il mercante di Venezia di Shakespeare e Assassinio nella cattedrale di Eliot), e raccoglie una serie di interventi usciti in riviste e quotidiani in Devozioni perverse (Rizzoli, 1994) e poi in Contraddetti (Scheiwiller, 1998). A fine aprile ’97 esce da Garzanti la raccolta di Tutte le poesie (Premio Mondello e Bagutta) e nel ’98 da Mondadori Quare tristis. Nel 2000 pubblica per Garzanti La rappresentazione della croce e si dedica con Marco Ceriani alla traduzione del poeta ceco Vladimir Holan (A tutto silenzio, edita da Mondadori nel 2005). Dal 2001 al 2003 traduce Athalie e Bérénice per il Meridiano di Racine (edito nel 2009). Nel 2003 pubblica Alcesti, o La recita dell’esilio (Garzanti) e il nuovo volume di poesie Barlumi di storia (Premio Librex-Montale). Lavora con Andrea Cortellessa a una raccolta di propri scritti critici, e con Rodolfo Zucco a una Meridiano della poesia (usciranno entrambi postumi: La poesia che si fa, Garzanti 2005 e L’opera poetica, Mondadori 2006). Muore a Fontanellato il 16 settembre 2004].